Organizzazione Non Governativa "MEKLAIE-ONLUS" - Non continuare a Piangere -

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 الجمهورية التونسية,

 

 

 الجمهورية التونسية,

In arabo significa "Tunisia" ovvero "luogo in cui passare la notte".

Dalla Tunisia partirà il   primo progetto estero di Meklaie.

Tutto nasce dalla volontà nel concreto di tendere la mano a chi ha più bisogno di noi e si inizia dalla Tunisia, che rappresenta il primo "sud", per noi sud.

La Tunisia è un paese molto particolare.

Si vive in una finta democrazia, c'è un finto benessere, si respira una finta libertà di pensiero.

 

Il potere esecutivo è concentrato nel Presidente della Repubblica (i cui poteri costituzionali sono stati ulteriormente rafforzati nel 1988, 1997 e 2002), che lo esercita con l'assistenza di un Primo ministro e di più ministri, tutti di sua nomina e revoca. Il governo ha ampi poteri regolamentari. Il Presidente della Repubblica è eletto ogni 5 anni a suffragio universale ed è rieleggibile senza limiti purché abbia meno di 75 anni. Della pubblica amministrazione, incluse le forze armate e dell'ordine, dispone il Presidente. In quanto garante dell'indipendenza nazionale, dell'integrità del territorio e del rispetto della costituzione e delle leggi può attribuirsi poteri speciali in caso di pericolo imminente.

 

Circa il 98% della popolazione è di religione musulmana. Oltre alla minoranza di fede ebraica (1%), è presente anche una piccola componente di credenti di fede cristiana (1%), per lo più discendenti di coloni francesi ed italiani.

Il PIL pro-capite, con il quale si potrebbe classificare la ricchezza o meno di uno stato è di 8255$ che collocherebbe la Tunisia al 71° Posto nelle classifiche mondiali ( l'Italia con 31000$ è al 26° posto), ma in realtà non è così

La ricchezza è mal distribuita e anche nel Turismo i grossi tour operator fanno il buono e cattivo tempo

 

La nostra presenza lì vuole essere una opportunità, per noi e per la gente del posto.  Una prima fase ricognitiva è stata già avviata, con un viaggio di conoscenza del posto dal 25 Maggio all' 1 giugno. Abbiamo incontrato chi (speriamo) ci darà una mano in questa nostra avventura.Mons. MARUN LAHHM,vescovo di Tunisi, ci ha accolto nella cattedrale della città e si è reso subito disponibile ad avviare dei rapporti con l'associazione. Stessa disponibilità ci è stata riservata da Stefano Mason, capo progetto in Tunisia del Cospe, una O.N.G. di Firenze che sta avviando una iniziativa a Tabarka  molto particolare insieme al GIPP (Groupement Interprofessionel Produit de la Peche), per favorire con l'itticoltura i pescatori del nord della Tunisia . 

 

La seconda fase del progetto inizierà il  04 Agosto, giorno in cui si ripartirà insieme ad un gruppo di volontari con rientro giorno 16 Agosto. Durante questi 12 giorni insieme cercheremo di continuare questo piccolo sogno dell'associazione.

 

TUNISIA:CRISTIANI CHE VIVONO TRA I MUSULMANI

MONS. MARUN LAHHM

Vescovo di Tunisi